Dopo la confusione e l’euforia delle feste, può essere difficile rientrare nella solita routine: sicuramente più tranquilla e più “riposante”, ma anche più solitaria.
Può capitare che, passati i primi momenti in cui ci si gode l’agognata tranquillità, la noia e la malinconia prendano il sopravvento, rendendo faticose anche le semplici attività quotidiane.
Cosa si può fare allora per non farsi abbattere da questi sentimenti negativi e mantenere il nostro benessere emotivo?
Occorre allenarsi a riconoscere, comprendere e gestire le emozioni che proviamo, senza ignorarle né lasciarsi trascinare da esse, così da mantenere un buon equilibrio psicologico. Questo equilibrio può essere praticato e potenziato attraverso due pilastri fondamentali: il supporto sociale e la consapevolezza di sé.
La prima cosa da fare è, quindi, mantenere e rafforzare le proprie reti di amici e parenti, trovando un momento della giornata in cui sentirsi e chiacchierare. Magari alla sera, così da condividere la propria giornata e darsi la carica per quella successiva, specialmente utile se figli e nipoti sono impegnati con il lavoro e lo studio.
In alternativa, un buon modo per ampliare o creare la propria cerchia sociale è quello di condividere un hobby o una passione, come la lettura, gli scacchi, il lavoro a maglia... Avere un’attività da fare e da discutere assieme avvicina le persone e le mantiene unite. Può sembrare un elemento scontato ma studi recenti dimostrano che le relazioni sociali hanno un ruolo importante nel rafforzamento del nostro sistema immunitario e nel mantenimento del nostro benessere generale, compreso quello emotivo.
Allo stesso tempo è importante prendersi cura della propria interiorità, coltivando la resilienza, la capacità di resistere a difficoltà o situazioni stressanti e di riprendersi da esse. Per sviluppare la nostra resilienza possiamo adottare alcune semplici abitudini, imparando a gestire ed esprimere le nostre emozioni costruttivamente. A questo scopo può essere utile tenere un diario, registrando su di esso ciò che si prova nel corso della giornata, le cose che ci hanno turbato e quelle che ci hanno fatto stare bene. Con un po’ di pratica, il diario ci aiuterà a comprendere le nostre emozioni e ad evitare gli atteggiamenti e le situazioni che ci provocano dolore o fatica.
Un’altra abitudine da adottare è concentrarsi sul momento presente, su quello che si sta vivendo qui e ora senza proiettarsi già “avanti” in quello che si dovrà affrontare o in quello che potrà succedere. Questo non vuol dire rinunciare a progettare o a pianificare la giornata, anzi. La progettualità è sempre utile ma, una volta definiti tutti i dettagli, esaminarli e riesaminarli continuamente causa solo ansia e impedisce di concentrarsi pienamente su ciò che sta accadendo. Ultima ma non meno importante è la cura fisica: un’attività leggera e regolare, adattata sulle proprie capacità fisiche, riduce l'ansia e migliora l'umore.
